Sindacato internazionale dei trasportatori: UE e Svizzera difendono Big Pharma

I sindacati internazionali dei trasportatori hanno inviato al presidente della Confederazione Guy Parmelin e ad altri capi di stato una lettera aperta nella quale si accusano l’Unione Europea, la Svizzera e il Regno Unito per aver difeso gli interessi delle aziende farmaceutiche. Il tema è quella dei vaccini e farmaci contro il Covid che hanno visto le pharma privilegiare il business rispetto alla salute e all’economica globali.

Le strategie dei paesi in questione, come spiegato, avrebbero aggravato la situazione economica generale e la crisi degli approvvigionamenti.

“Il programma globale di vaccinazione è in stallo perché il Regno Unito, la Germania, la Svizzera e l’Ue hanno scelto di salvaguardare gli interessi di Big Pharma a spese delle nostre vite: questo non è solo criminale, è autodistruttivo“, tuonano i sindacati all’interno della nota diffusa nel corso della prima giornata di seduta del comitato Trips (trattato sulla proprietà intellettuale) dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO).

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