Sicilia: la risposta di FIMMG regionale alle disposizioni della delibera sulla ripresa dell’attività ISF

In seguito alle disposizioni da parte della Regione Sicilia, in merito alla ripresa dell’attività di informazione scientifica che iniziavano a dare uno spiraglio di ritorno alla modalità face to face con i medici, arriva la risposta di FIMMG regione Sicilia a mettere in chiaro la posizione dei medici.

Riportiamo di seguito il testo della comunicazione:

Oggetto: riscontro a vostra nota prot. 23495 del 21.5.2020

in riferimento alla Vostra nota in oggetto, si ringrazia per la sollecita risposta avvenuta in meno 24 ore e pervenuta alla nostra osservazione nella mattinata del 21 Maggio per le vie brevi attraverso il passaparola di colleghi con wathsapp!

Si resta perplessi, in assenza di chiare motivazioni non espresse nella nota, del doppio regime adottato per gli ambulatori specialistici e per quelli dei MMG e dei PLS, essendo gli stessi la tipologia degli informatori scientifici del farmaco (ISF) e la stessa l’utenza, secondo quanto da loro indicato al punto 3 e al punto 4 della nota. Infatti al punto 3 si afferma che la visita degli ISF fino al 30 Giugno è consentita solo da remoto e previo appuntamento telefonico con lo specialista interessato, mentre al punto 4, paragrafo riservato alle strutture ambulatoriali dei MMG e PLS si prevedono fino al 30 Giugno due modalità di accesso, da remoto e in presenza e in questo caso si prescrive la rigorosa osservanza di tutte le vigenti prescrizioni in materia di distanziamento interpersonale e di utilizzo dei DPI.

Nella vostra nota n. 16254 del 21 Maggio u.s. si fa riferimento di avere investito le Aziende e gli enti del SSR anche con precedente nota n.13766 del 9 Marzo u.s., di predisporre un adeguato piano di accesso degli informatori, cosa che non è avvenuta, quindi non si comprende del perché fino al 24 Maggio gli ambulatori degli specialisti e dei MMG e PLS seguivano la stessa direttiva, dal 25 maggio e fino al 30 Giugno le due “strutture ambulatoriali” seguono due modalità differenti come se a fare la differenza fosse la condizione di Medico Specialista o di Medico di medicina generale o Pediatra di libero scelta, essendo gli ISF i medesimi con le stesse tipologie di rischio e
l’utenza le stessa con la stessa tipologia di rischio: si constata che la differenza di procedura è legata all’essere Medico Specialista oppure MMG o PLS e di conseguenza di fatto si selezionano due tipologie di assistiti quasi si trattasse di assistiti di serie A i primi e di serie B i secondi.

In ultimo si fa presente che gli ISF sono una categoria di operatori sanitari a particolare rischio in quanto soggetti ad una forte mobilità ed interazione, date il numero di visite giornaliere che fanno (in media oltre le10), quindi si è dell’avviso che la tipologia di visite da remoto dovevano essere previste ESCLUSIVAMENTE per tutti gli operatori del SSN in quanto la differenza non la fa l’essere medico specialista o medico generico bensì la tipologia dell’attività dell’ISF.

In attesa di un cortese riscontro l’occasione è gradita per porgerVi distinti saluti

Firma il Segretario Generale Regionale
Dr Luigi Galvano

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