Si stringe sui test per l’immunità in vista della fase 2

La validazione è in dirittura d’arrivo. Gli esami saranno uguali in tutta Italia

Tempi brevi, ancora pochi giorni, per arrivare alla validazione dei test sierologici da effettuare a larga scala su campioni della popolazione in vista della Fase 2. L’obiettivo è verificare la diffusione dell’infezione da SarsCov2 e la prevalenza dei soggetti che hanno sviluppato anticorpi al virus. Una campagna nazionale, quella dei test immunitari, che si baserà su un piano ‘per priorità’: tra i primi ad essere testati saranno, molto probabilmente, proprio i lavoratori dei settori strategici in vista della graduale Fase 2 di riapertura del Paese. A spiegare all’ANSA sulla base di quali criteri i test saranno validati e come la campagna potrebbe essere impostata è il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, sottolineando come si stia lavorando “alacremente” per avere risposte in tempi stretti.

La validazione dei test avverrà, spiega, “sulla base di 4 criteri e dovranno essere test con una valenza nazionale”. Innanzitutto, ha chiarito Locatelli, “si dovrà trattare di un test, o di più test, che dovranno avere una elevata sensibilità e specificità, per evitare che possano esserci dei risultati falsi positivi o falsi negativi. Il secondo criterio è che dovranno essere test realizzabili in tempi brevi, con un arco di tempo ridotto dal momento del prelievo di sangue al momento in cui si potrà disporre del risultato”. Terzo criterio è che “possano essere applicabili su larga scala sul territorio nazionale e non ristretti alle capacità di pochi laboratori”. Quarto criterio è che siano dei test “di facile esecuzione da parte del personale sanitario”. Altro elemento fondamentale è che i test dovranno appunto essere “con valenza nazionale, per evitare che possano crearsi disparità o differenze interpretative tra le Regioni”.

[continua…]

Un lombardo ha almeno 52 volte più probabilità di morire di Covid di un tedesco. Perché?
Coronavirus. Sulla “Fase 2” Ministero della Salute e CTS invitano alla cautela. Improbabile fine lockdown dopo Pasqua

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde