Seconda asta per la Biomedica Foscama

È stata fissata per l’inizio del prossimo mese la seconda asta con cui tentare la vendita dello stabilimento Biomedica Toscana di Ferentino. Due le cordate interessate

Il 6 agosto si deciderà il futuro dello stabilimento Biomedica Foscama di Ferentino, leader nel settore farmaceutico con circa 100 addetti attualmente in cassa integrazione straordinaria fino a novembre. Per quel giorno infatti è prevista l’asta per la vendita. Lo ha deciso il curatore fallimentare nominato dal Tribunale di Frosinone che sta seguendo la vicenda.

Si tratta della seconda asta nel giro di pochi mesi. La prima andò deserta. Allora si partiva da un prezzo vicino ai 6 milioni di euro. Ora si parte da poco piu’ di 4 milioni di euro con possibili rilanci di 150.000 euro.

Rispetto alla prima asta c’è una grande novità. L’interesse di almeno un gruppo. Una società farmaceutica con attività nel Lazio ha infatti presentato una manifestazione di interesse.

Con il passaggio di proprietà, se avverrà, questa società potrebbe assumere circa 30 degli attuali 100 dipendenti.

Ma non sarebbe la sola a partecipare all’asta. Secondo indiscrezioni parteciperebbe anche l’ingegner Massimiliano Baldassarri: la sua società la Biomedica Foscama Group di Roma ha avuto in affitto per oltre otto anni il sito. Baldassarri parteciperebbe all’asta con una cordata di imprenditori. Non resta che aspettare il 6 agosto alle ore 12.

Nel frattempo i poco meno di 100 addetti, attualmente in cigs fino a novembre sperano. La cordata di cui fa parte Baldassarri , se dovesse aggiudicarsi lo stabilimento , potrebbe arrivare ad assumere 50 persone a regime.

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