Scaccabarozzi, ‘nel settore qualche segnale di allarme’ ‘Ma abbiamo continuato a investire’

Quello del pharma è stato un settore anticiclico negli ultimi anni, quelli della crisi. Ora “abbiamo visto che quella piccola ripresa, che ha posto il Paese in una traiettoria positiva, si è un po’ rallentata. E nel nostro settore c’è stato qualche segnale di allarme. In questo momento c’è una forte attenzione per cercare di capire cosa stia succedendo nel nostro Paese. Ma non sono venuti meno gli investimenti”. Lo ha sottolineato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, a Coffee break su La7. “Abbiamo continuato ad investire e ad assumere, anche perché gli impatti che si hanno nel sistema industriale si vedono non in 6 mesi, ma in un paio d’anni.

E’ chiaro che c’è un’attenzione – ha precisato Scaccabarozzi – ma crediamo sia importante non venire mai meno al dovere che abbiamo, ovvero far sì che i prodotti frutto della ricerca, su cui investiamo circa 3 miliardi all’anno, arrivino ai pazienti italiani”. Per l’industria, anche quella del farmaco, è importante poter contare su regole certe: “Per noi sono importanti regole di stabilità, che in questo momento sembrano esserci.

Il fatto però è che noi, come tutti, viviamo degli impatti di decisioni prese a livello centrale, di Governo, ma soprattutto di norme o decisioni prese al di fuori dal Parlamento, che possono derivare da decisioni dell’Agenzia italiana del farmaco, o del ministro della Salute.

Ecco, ci preoccupa di più questo aspetto – ha aggiunto Scaccabarozzi – perché possono essere prese delle decisioni di grande impatto sulla nostra industria”.

 Margherita Lopes

Pharma Kronos – 15 luglio 2019 – n° 131 – anno 13

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