Riforma farmaceutica: via libera della Commissione Sanità del Senato

La Commissione Affari Sociali e Sanità del Senato ha approvato il disegno di legge delega di riforma del settore farmaceutico, conferendo mandato al relatore di riferire favorevolmente all’Assemblea.

Le modifiche approvate si concentrano sull’articolo 3, relativo alle farmacie: la novità più significativa introduce criteri per rivedere i limiti quantitativi sulla titolarità delle farmacie da parte di società di capitali. L’articolo 1 affida al Governo il compito di riordinare l’intera legislazione farmaceutica entro il 31 dicembre 2026. L’articolo 2 fissa quattro obiettivi generali: migliorare l’accesso ai farmaci, rendere più efficiente l’organizzazione dei servizi farmaceutici e rafforzare la rete assistenziale sul territorio.

L’articolo 3 affronta anche la distribuzione dei medicinali, la governance della spesa farmaceutica, la digitalizzazione e la trasformazione della farmacia territoriale, sottolineando l’importanza della “farmacia dei servizi”. L’articolo 4 stanzia i finanziamenti per le infrastrutture digitali, stabilendo il principio dell’invarianza della spesa pubblica.

Per gli informatori scientifici, questa riforma ridisegna il quadro entro cui opera il canale farmacia: la stretta sulla titolarità delle società di capitali e il rilancio della farmacia dei servizi sono segnali di un riposizionamento della farmacia come nodo dell’assistenza territoriale.

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