Il Ddl Semplificazioni introduce la ricetta medica valida 12 mesi, trasformandola da rinnovo mensile a prescrizione annuale. La norma rende immediatamente utilizzabili anche le prescrizioni contenute nei referti di pronto soccorso e nelle lettere di dimissione ospedaliera, eliminando l’obbligo di passare dal medico di base per la trascrizione.
La novità riguarda in primis i pazienti cronici, costretti finora a richieste ricorrenti per terapie stabili, e tutti coloro che escono da un ricovero o da un accesso ospedaliero. Impatta anche medici di famiglia e farmacisti, coinvolti nel nuovo flusso operativo distribuito su base mensile.
La misura rafforza la continuità terapeutica e valorizza il ruolo della farmacia come presidio territoriale, con un monitoraggio più puntuale dell’aderenza (i mancati ritiri vengono rilevati dal sistema). Per le aziende, il nuovo schema può tradursi in una gestione più stabile dei consumi e in un dialogo più qualificato con la medicina generale, meno gravata da compiti burocratici. Gli ISF potranno operare in un contesto in cui la prescrizione per i cronici è più lineare e programmabile.
Serve adeguare i flussi informativi tra medici e farmacie, garantire posologie e fabbisogni indicati in modo chiaro e verificare l’allineamento dei sistemi regionali di prescrizione. Per gli operatori è utile monitorare le prime settimane di applicazione per intercettare criticità e supportare i pazienti nella transizione verso la nuova modalità.









