Nasce Renal Care: prima piattaforma online dedicata a complicanze delle malattie renali croniche

Nasce Renal Care, la prima piattaforma online dedicata alle complicanze meno conosciute delle malattie renali croniche

Il sito di CSL Vifor, online dal 9 gennaio, si rivolge a medici e pazienti per fornire una visione integrata, completa e scientificamente aggiornata su diffusione, impatto e gestione dell’Iperparatiroidismo Secondario e del Prurito uremico.

Roma, 9 gennaio 2023.

È online dal 9 gennaio renalcare.it, la prima piattaforma online italiana attualmente dedicata a due condizioni associate alla malattia renale cronica (MRC) di crescente interesse per medici nefrologi e pazienti: l’Iperparatiroidismo Secondario e il Prurito uremico.

Il sito è realizzato da CSL Vifor, azienda farmaceutica di riferimento internazionale per terapie innovative mirate alla gestione della carenza di ferro, per la dialisi, per le malattie nefrologiche e nel campo delle malattie rare.

Renal Care nasce per aumentare la consapevolezza della MRC e delle sue complicanze, grazie a due sezioni separate, con contenuti differenziati ed organizzati in funzione di una navigazione scorrevole ed efficace: da un lato offre informazioni ed aggiornamenti per il personale medico, in particolare nefrologi, e dall’altro sensibilizza i pazienti sull’Iperparatiroidismo Secondario e sul Prurito uremico.

L’obiettivo di Renal Care è colmare un gap a livello di informazione favorendo un dialogo più esteso tra medici e pazienti. Contrastare la lenta e progressiva compromissione della salute renale passa anche attraverso una maggiore consapevolezza sull’Iperparatiroidismo Secondario e sul Prurito uremico.

Secondo recenti ricerche [1] compiute in ambito nefrologico, in Italia il prurito uremico di grado moderato e severo affligge il 38% dei pazienti con MRC in trattamento dialitico. Tra questi ultimi, ben il 20,4 % definisce l’intensità del prurito come “severa”, mentre il 17,8% dei pazienti la ritiene “moderata”.

Il Prurito uremico si manifesta in forma persistente particolarmente nei pazienti in dialisi, influenzando drasticamente la qualità della vita, il sonno e le relazioni sociali. Inoltre, questa condizione registra un forte squilibrio tra la percezione dei medici ed il vissuto dei pazienti, che spesso con il tempo smettono di evidenziare i sintomi al proprio medico, non trovando spesso risposte efficaci.

Alessandra Antonello, Medical Director di CSL Vifor afferma: “il prurito associato alla malattia renale cronica rappresenta una complicanza fastidiosa e debilitante in una percentuale importante di pazienti in trattamento dialitico, dimostrandosi ancora un grande bisogno irrisolto. Analogamente, l’iperparatiroidismo secondario nel malato renale cronico spesso non viene prontamente preso in considerazione e gestito nelle sue fasi iniziali, esponendo il paziente ad importanti rischi nelle fasi più avanzate della malattia”.

L’iperparatiroidismo secondario è una complicanza comune della MRC, che subentra quando le ghiandole paratiroidi sono costrette, a causa di una patologia esterna, a produrre un eccesso di ormone paratiroideo (PTH). In corso di MRC, infatti, i reni diventano gradualmente incapaci di mantenere il giusto equilibrio di calcio, fosforo e vitamina D nel sangue.

Per riportarli in equilibrio, le ghiandole paratiroidi aumentano la produzione dell’ormone paratiroideo; ciò, nel lungo periodo, causa disturbi alle ossa ed all’intero metabolismo minerale. Tale condizione ha una prevalenza di circa il 40% già nelle prime fasi della MRC ed aumenta fino ad oltre il 70% dei pazienti nelle fasi più avanzate. Se non adeguatamente curato, l’Iperparatiroidismo Secondario causa un aumento delle patologie cardiovascolari (prima causa di morte nei pazienti con MRC) e delle fratture ossee.

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