Prezzi dei farmaci: in Gazzetta ufficiale il decreto di agosto 2019

Pubblicato dopo quasi un anno il provvedimento firmato il 2 agosto 2019 dagli ex ministri Grillo e Tria. Abroga la delibera Cipe 2001, rivedendo criteri e procedure per la rimborsablità dei farmaci da parte del Servizio sanitario nazionale

Sono trascorsi 357 giorni, ma alla fine il decreto che rivede i criteri per negoziare i prezzi dei farmaci è arrivato in Gazzetta Ufficiale. È il provvedimento firmato il 2 agosto 2019 dagli allora ministri Giulia Grillo (Salute) e Giovanni Tria (Economia), che introduce nuovi “Criteri e modalità con cui l’Agenzia italiana del farmaco determina, mediante negoziazione, i prezzi dei farmaci rimborsati dal Servizio sanitario nazionale”. Per la cronaca giornalistica è più semplicemente il “Decreto prezzi”, ora diponibile sulla GU serie generale n.185 del 24 luglio 2020.

Lo stop ad agosto 2019

Il primo agosto 2019 il testo aveva avuto il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni. Poi è naufragato con la crisi politica di quell’estate, aperta il 20 agosto dal premier Conte. Gli atti successivi sono noti: un Conte-Bis, una nuova maggioranza, nuovi ministri. Con Roberto Speranza alla Salute e Roberto Gualtieri all’Economia.

Gli obiettivi del decreto

Il decreto abroga la Delibera Cipe del primo febbraio 2001 che fissava i criteri e le modalità per la negoziazione dei prezzi dei medicinali. Fra le novità rilevanti, viene posto l’accento sul “valore terapeutico aggiunto che il medicinale deve assicurare in rapporto ai principali trattamenti con cui viene confrontato”. Inoltre, all’azienda sono richieste “rassicurazioni sulla propria capacità produttiva e di gestione di possibili imprevisti, nonché di anticipare le attività che intende attuare per garantire l’adeguata fornitura del farmaco”, così da giocare d’anticipo contro il fenomeno delle carenze dei medicinali.

L’applicazione

Il decreto disciplina la negoziazione tra l’Aifa e le aziende farmaceutiche per la rimborsabilità e il prezzo dei medicinali a carico dello Stato. Rispetto alla Delibera Cipe oltre a precisare che queste disposizioni si applicano ai medicinali autorizzati non solo secondo le procedure centralizzata e di muto riconoscimento, ma anche decentrata e nazionale, ne estende la validità all’inserimento dei medicinali nell’elenco della lg. 648/1996 e all’acquisto, per esigenze di salute pubblica, di specifiche categorie di medicinali di fascia C e Cnn da parte degli enti del Ssn.

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