Piano nazionale Vaccini. Ecco le indicazioni degli esperti del Ministero della Salute del Nitag

“Somministrazione non sia affidata solo al medico, trasparenza su nuovi prodotti, formazione degli operatori e check list per le strutture”.  E poi l’invio ai pediatri dell’elenco degli assistiti che non si sono vaccinati e la proposta di slegare il calendario vaccinale dal piano in modo da essere adeguato alla situazione epidemiologica o per adattarlo all’uso di prodotti vaccinali con nuove indicazioni. Demicheli: “Queste raccomandazioni per la stesura del piano vogliono spostare l’attenzione dai vaccini alle vaccinazioni”. IL DOCUMENTO

Allargare anche ad altre professioni non mediche la possibilità di effettuare le vaccinazioni, trasparenza e metodo scientifico per l’avvio di un nuovo vaccino, invio ai pediatri dell’elenco degli assistiti che non si sono vaccinati, potenziare la formazione degli operatori per promuovere la vaccinazione dei cittadini. Ma non solo, occorrerà anche promuovere le vaccinazioni tra i lavoratori del sistema scolastico, previsto anche che l’aggiornamento del calendario vaccinale nazionale segua un percorso distinto, determinato, nei tempi e nei contenuti, da esigenze via via emergenti, al fine di adeguarlo alla situazione epidemiologica o per adattarlo all’uso di prodotti vaccinali con nuove indicazioni autorizzate dalle competenti autorità. E ancora, migliorare la comunicazione ai pazienti, contrasto alla ‘vaccine hesitancy’, check list per le strutture e riduzione delle differenze regionali. Queste sono alcune delle raccomandazioni del Nitag, il Gruppo di esperti indipendenti del Ministero della Salute, per la stesura del nuovo Piano nazionale vaccini 2020-2022.

“Queste raccomandazioni per la stesura del piano vogliono spostare l’attenzione dai vaccini alle vaccinazioni – spiega il presidente del Nitag Vittorio Demicheli -. Il nostro obiettivo dev’essere quello di avere un piano che offra gli strumenti e le indicazioni concrete alle strutture e agli operatori per raggiungere veramente le coperture vaccinali che rappresentano il vero obiettivo”.

Tra le novità delle raccomandazioni vi è anche quella che il calendario vaccinale venga slegato dal Piano perché “l’aggiornamento del calendario vaccinale nazionale è opportuno che segua un percorso distinto, determinato, nei tempi e nei contenuti, da esigenze via via emergenti, al fine di adeguarlo alla situazione epidemiologica o per adattarlo all’uso di prodotti vaccinali con nuove indicazioni autorizzate dalle competenti autorità”.

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