Oncologi convocati da Aifa costretti alle dimissioni: AIOM esprime rammarico

L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha espresso il suo rammarico riguardo alla situazione degli oncologi convocati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Secondo quanto riportato, i professionisti che si erano resi disponibili per far parte del gruppo di lavoro in ambito oncologico si sono visti costretti a rassegnare le dimissioni. La ragione di ciò è l’impossibilità di riunirsi per fornire la collaborazione prevista, senza una spiegazione chiara in merito.

Il Direttivo Nazionale dell’AIOM ha ringraziato i professionisti per il loro impegno personale e ha condiviso la loro decisione di dimettersi. Tuttavia, ha sottolineato che, nonostante il rispetto per l’autonomia operativa di AIFA, è penalizzante che le decisioni regolatorie sui farmaci oncologici vengano prese senza un supporto istruttorio da parte di esperti esterni all’agenzia. Questi esperti potrebbero fornire elementi di contesto e di merito utili per garantire decisioni equilibrate da parte dei membri delle Commissioni di AIFA.

AIOM ha auspicato una revisione del modus operandi da parte di AIFA in questo contesto. L’associazione si è resa disponibile per ogni forma di collaborazione futura al fine di rendere il processo di valutazione regolatoria dei farmaci oncologici il più condiviso possibile.

Rapporto Crea: solo otto regioni promosse
Geolocalizzazione informatori: la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde