Nuove Linee Guida per il Trattamento della Disforia di Genere: sotto esame il farmaco Triptorelina

Il trattamento della disforia di genere in Italia sta per essere rivalutato grazie all’istituzione di una nuova commissione tecnica composta da 29 membri. Questa iniziativa è stata promossa dai ministri della Salute, Orazio Schillaci, e della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità, Eugenia Roccella, in seguito alle polemiche sull’uso del farmaco triptorelina presso l’ospedale Careggi di Firenze.

La commissione ha il compito di uniformare le pratiche mediche a livello nazionale e di sviluppare nuove linee guida per il trattamento della disforia di genere.

Il decreto ministeriale sottolinea la necessità di un approccio omogeneo e basato su evidenze scientifiche aggiornate, rilevando che alcuni paesi europei hanno recentemente modificato i loro protocolli sull’uso della triptorelina a causa di criticità riscontrate.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) avvierà una rivalutazione della triptorelina, attualmente inclusa tra i farmaci rimborsabili dal SSN per il trattamento della disforia di genere.

Robert Nisticò, presidente di AIFA, ha dichiarato che, nonostante il numero di pazienti trattati con triptorelina sia relativamente basso, è necessario approfondire le evidenze cliniche e sperimentali per giustificare l’uso di questo farmaco negli adolescenti. Il caso dell’ospedale Careggi è emerso lo scorso dicembre, quando il senatore Maurizio Gasparri ha sollevato interrogativi sull’uso della triptorelina nei bambini di 11 anni senza adeguata assistenza psicoterapeutica.

Il Ministero della Salute ha quindi avviato un’ispezione, identificando 11 azioni di miglioramento per la Regione Toscana. Tuttavia, Gasparri ha recentemente presentato una nuova interrogazione sostenendo che il Careggi non stia rispettando tutte le indicazioni ministeriali, sollevando ulteriori preoccupazioni.

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