Medici e burocrazia: fino a 3 ore al giorno al telefono

Secondo un’indagine condotta da Datanalysis su medici di famiglia, pediatri di libera scelta, specialisti e direttori generali in Italia, la burocrazia e le pratiche amministrative stanno costando ai medici preziose ore lavorative.

Circa il 30% dei medici intervistati, inclusi medici di famiglia, pediatri di libera scelta e specialisti, trascorre fino a 3 ore al giorno al telefono per questioni burocratiche come prenotazioni di visite, prescrizioni e certificati. Questo equivale a circa 20 ore settimanali o circa 80 ore al mese.

Molti medici ritengono che le visite in presenza siano ancora le più affidabili, ma la telemedicina è ben accolta, specialmente dagli specialisti. Circa il 25% degli specialisti intervistati ritiene che la telemedicina debba essere potenziata. D’altra parte, i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta ritengono che la priorità debba essere data al potenziamento della prevenzione (25%) e alla semplificazione delle pratiche burocratiche (23%).

L’introduzione di piattaforme digitali per la prenotazione di visite e controlli è vista come un modo per ridurre le liste d’attesa (circa il 34% dei medici) e prevenire la necessità di ricoveri (circa il 25%). Tuttavia, si sottolinea la necessità che tali piattaforme siano personalizzate per rispettare il ruolo professionale del medico e le dinamiche della relazione medico-paziente, soprattutto nel contesto della medicina generale.

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