L’ospedale del futuro è sempre più hi-tech

Oggi è possibile gestire in modo automatizzato il farmaco, dal momento della prescrizione alla somministrazione al letto del paziente. Si tratta di sistemi che necessitano di un investimento iniziale, per finanziare l’innovazione, ma che permettono di azzerare gli sprechi, risparmiare sui consumi e migliorare la sicurezza dei pazienti, oltre a facilitare il lavoro degli operatori sanitari. Se ne è parlato durante un convegno a Milano

Aumenta la sicurezza dei pazienti e l’aderenza alla terapia, elimina sprechi e inefficienze, permettendo un controllo ottimale dei costi. La gestione automatizzata del farmaco per alcune strutture italiane – lombarde e non solo – è già realtà. Se ne è parlato a Milano giovedì 21 novembre all’interno del convegno “Tracciabilità, sicurezza ed efficienza nell’ospedale del futuro”, promosso dall’associazione “Tra il Dire e il Fare”, che ha visto la presenza di istituzioni e dirigenti della sanità regionale.

In particolare, si è affrontato il tema dei sistemi per la tracciabilità e la gestione informatizzata di farmaci e dispositivi medici. I progetti attivi nelle Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst) lombarde dimostrano che in questo modo è possibile azzerare gli errori di prescrizione e somministrazione dei medicinali, conseguendo in media un risparmio del 15-25% sui consumi, del 20-40% sulle giacenze di magazzino e l’azzeramento dei farmaci scaduti.

“Regione Lombardia ha messo in campo azioni concrete di automazione del farmaco all’interno delle aziende ospedaliere, sia attraverso sistemi centralizzati e robotizzati di gestione dei magazzini centrali e di reparto, sia attraverso la gestione del farmaco monodose, che inizia con una prescrizione digitale e arriva alla distribuzione al letto del paziente – ha dichiarato Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia – In una delibera approvata pochi giorni fa abbiamo investito 11 milioni di euro, che si aggiungono ai 5 già stanziati ad aprile, per consentire a tutti i presidi ospedalieri di avviare in modo concreto la cartella clinica elettronica cui poi collegare il tema della gestione informatizzata del percorso del farmaco”.

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