Lombardia: ASST Valle Olona risponde a FEDAIISF sezione di Varese

In data 13 maggio, gli informatori scientifici del farmaco e del parafarmaco di FEDAIISF Sezione di Varese hanno inviato una lettera alla ASST Valle Olona a seguito di una, precedentemente rivolta alla Regione Lombardia.

Nella lettera si chiedeva una condivisione delle modalità lavorative, facendo notare come, dovendo coniugare la ripresa dell’attività con la rigorosa attuazione dei protocolli di sicurezza, ci potesse essere il rischio che, in mancanza di regole uniformi e soprattutto attentamente valutate, singoli ospedali e realtà ambulatoriali procrastinassero ad oltranza l’accesso degli Informatori in tali luoghi.

Ieri, 20 maggio 2020, ricevono risposta da parte del Direttore Sanitario, Dott.ssa Paola Giuliani, dove viene espressamente dichiarato che in questo momento, a loro avviso, l’ingresso in Ospedale da parte degli Informatori Scientifici non può rientrare tra i casi di reale necessità, citando le direttive regionali emesse tramite il DGR 3115/2020.

Riportiamo di seguito il testo contenuto nel DGR 3115/2020 relativo alle modalità di accesso alle strutture

Modalità generali di accesso alle strutture

L’indicazione fondamentale è quella di cercare di identificare ed intercettare quanto più possibile i soggetti in grado di veicolare l’infezione, anche asintomatici, per evitare che entrino in contatto con quelli a rischio di contrarla, ivi compresi gli operatori sanitari.

L’accesso alle strutture sanitarie deve avvenire, in linea di principio seguendo le misure di regolamentazione dell’accesso all’ospedale che comprendono in particolare:

  1. la limitazione degli accessi ai casi di reale necessità;
  2. il distanziamento interpersonale;

Limitazione degli accessi per gli utenti e visitatori

E’ necessario che ogni Struttura stabilisca propri criteri di identificazione delle categorie di utenti che hanno accesso e/o sono autorizzate a circolare nella struttura, in modo da ridurre al minimo potenziali rischi derivanti da flussi non controllati all’interno della struttura.

In linea generale l’accesso delle persone alla struttura sanitaria deve essere consentito solo a chi ne ha effettiva necessità, tenendo conto dei volumi di afflusso ed in modo da evitare gli assembramenti. Deve altresì essere privilegiato, quanto più possibile, l’accesso alle prestazioni sanitarie previa prenotazione.

 

 

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