L’importanza del nome del farmaco nell’industria farmaceutica

Nel periodo della pandemia, tra i Topic Trend appaiono sempre le medesime keyword: il vaccino di Pfizer, il vaccino di AstraZeneca e via dicendo. Eppure, tali medicinali hanno un loro nome, ovvero Comirnaty e Vaxzevria. I consumatori, quindi, stanno identificando questo segmento di prodotti farmaceutici con le aziende che li sviluppano e producono. Si tratta di un aspetto per nulla banale o scontato, che a livello psicologico ha influenzato, in alcuni casi negativamente, l’opinione dei consumatori.

È il caso per esempio di AstraZeneca appunto. L’azienda ha dovuto mettere in piedi una manovra di marketing per distinguere il nome del brand da quello del farmaco, con risultati purtroppo deboli.

Si impone dunque l’importanza del naming all’interno del settore pharma. Non è dunque più possibile ignorare i modelli psicologici e di marketing alla base dei comportamenti dei consumatori.

Diversity & Inclusion nel settore farmaceutico
Psicofarmaci per 1 italiano su 5 nel corso dell'ultimo anno

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde