La Cina approva l’uso di tocilizumab contro le complicanze del coronavirus

Il farmaco biologico sviluppato da Roche inibisce i livelli elevati di Interleuchina 6 (IL-6) alla base di alcune malattie infiammatorie. In Cina gli esperti lo stanno uscendo contro la sindrome da rilascio di citochine associata all’infezione da coronavirus

La Cina ha approvato l’uso di tocilizumab per le persone con gravi complicanze del coronavirus. Il farmaco biologico (nome commerciale Actemra) sviluppato da Roche, è stato approvato nel 2010 negli Stati Uniti per l’artrite reumatoide. Inibisce i livelli elevati di Interleuchina 6 (IL-6) alla base di alcune malattie infiammatorie. In questo modo gli esperti sperano di riuscire a fermare la sindrome da rilascio di citochine (o tempeste di citochine), come riporta la Reuters. Una reazione eccessiva del sistema immunitario, che in alcuni pazienti con coronavirus può causare insufficienza di organi e morte.

Trial in corso

La National Health Commission cinese ha dichiarato nelle linee guida per il trattamento del virus, pubblicate online di recente, che tocilizumab può essere usato per trattare i pazienti con coronavirus con gravi danni ai polmoni e alti livelli di IL-6. Allo stesso tempo, i ricercatori cinesi stanno testando il farmaco biologico in uno studio clinico che prevede di includere 188 pazienti con sars-cov-2, che durerà fino al 10 maggio. Roche, che nel mese di febbraio ha donato tocilizumab per un valore di circa 2 milioni di dollari, ha affermato che il processo è stato avviato in modo indipendente da una terza parte. Con l’obiettivo di esplorare l’efficacia e la sicurezza del farmaco nei pazienti affetti da coronavirus e con sindrome da rilascio di citochine. La società svizzera ha anche aggiunto che al momento non sono stati pubblicati dati degli studi clinici sulla sicurezza o l’efficacia del farmaco in questo contesto.

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