Secondo l’ultimo Rapporto Istat su “Cittadini e Digitale”, pubblicato a fine aprile 2025, l’8,1% degli italiani che usano Internet ha acquistato online farmaci da banco o integratori nei tre mesi precedenti l’indagine. Un dato significativo, che testimonia l’ingresso stabile dell’e-commerce anche nel comparto salute. A titolo di confronto, il 9,5% ha acquistato cosmetici, mentre abbigliamento e articoli per la casa restano in testa tra gli acquisti digitali.
Il report evidenzia anche che il 46% degli utenti web ha cercato informazioni sanitarie online, a conferma di un’abitudine ben radicata. Oltre un quarto ha usato la rete per consultare referti o dati previdenziali e il 23% per prenotare visite e prestazioni sanitarie. Anche se stabile, questo comportamento mostra come il digitale sia ormai parte integrante dell’esperienza sanitaria quotidiana.
Sorprende la rapida crescita nell’uso di internet tra le persone over 65: nel 2024, ha navigato il 68,1% dei 65-74enni (+7,6 punti rispetto al 2023) e il 31,4% degli over 75 (+6,7 punti). Permane un gap generazionale e di genere, ma il trend è in netto miglioramento anche tra le fasce storicamente meno digitalizzate.
Lo scenario che emerge è quello di un ecosistema salute sempre più ibrido, dove i cittadini cercano informazioni, servizi e prodotti anche online. Per le farmacie tradizionali si apre una sfida: presidiare il digitale senza perdere il valore della relazione personale, in particolare con le categorie più fragili.









