Internet hospitals in Cina: una grande idea che non funziona

I nuovi “Internet hospitals” cinesi si basano sull’innovativa idea di utilizzare la potenza di Internet per le cure mediche, ma la loro funzione è stata equiparata a quelle delle farmacie online.

Il 9 maggio, la National Medical Products Administration della Cina ha pubblicato una bozza di revisione della legge sulla Drug Administration, che è stata implementata per la prima volta nel 2019, per ottenere un feedback pubblico.

Il 22 giugno, un particolare articolo (il n. 83) nella bozza di revisione, in cui si afferma che le piattaforme di terze parti non sarebbero autorizzate a partecipare direttamente alla vendita di farmaci online, ha improvvisamente suscitato un acceso dibattito sulla piattaforma di social media Weibo e il 23 giugno, il prezzo delle azioni di Ali Health, la piattaforma di vendita online di Alibaba per prodotti farmaceutici e servizi medici, è sceso del 13,85%.

Mentre restano da vedere le esatte implicazioni dell’articolo 83 (e come verrà interpretata la “partecipazione diretta”), ha suscitato sentimenti di preoccupazione nelle aziende del campo emergente dell’assistenza medica online.

Secondo un recente rapporto, alla fine del 2021 c’erano più di 1.700 aziende che fornivano servizi medici su Internet in Cina.

Un potenziale divieto di vendita diretta di prodotti farmaceutici da parte di piattaforme di terze parti potrebbe essere fatale per Ali Health e per tutti i fornitori di servizi medici su Internet in Cina: Ali Health è fortemente dipendente dai ricavi provenienti dalla vendita di farmaci online che costituiscono quasi il 90% dei suoi ricavi totali.

Leggi l’articolo tradotto in italiano da Google

Leggi l’articolo originale in lingua inglese

Diabete e albuminuria: il miglior farmaco non è lo stesso per tutti
L’EMA invita le farmaceutiche a registrare il proprio i-Spoc

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde