Impennata dei casi di Covid: preoccupazione dal Ministero

Aumentano i ricoveri in ospedale e terapia intensiva

I componenti del Comitato tecnico scientifico del governo non hanno dubbi: “I dati degli ultimi giorni destano preoccupazione e richiedono la massima attenzione da parte di tutti”. Tuttavia sia il sistema sanitario sia quello per individuare i nuovi focolai “stanno funzionando bene e per il momento non ci sono criticità”. “Il trend dei contagi è in crescita – aggiungono le fonti – ed esiste il rischio che la situazione possa sfuggire di mano come avvenuto già in altri paesi europei ed extraeuropei”. Per questo, è l’invito ribadito dal Cts, occorre “massima attenzione” nel rispetto delle misure di prevenzione, dal distanziamento sociale all’uso della mascherina fino al divieto di assembramento.

Il monitoraggio quotidiano dei dati infatti conferma questo trend. Nelle ultime 24 ore i casi di positività sono aumentati di 386 (ieri erano stati 289 in più), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 3 (ieri erano state 6). I tamponi effettuati sono stati 61.858, oltre 5 mila più del giorno precedente. Tre vittime in 24 ore sono il livello più basso da inizio epidemia in Italia, già toccato il 19 luglio scorso, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. I morti ufficiali per coronavirus in Italia sono ora 35.132, i casi totali 247.158.

E torna forte l’allarme in Veneto per i nuovi casi di positività al Coronavirus, 200 in sole 24 ore. Dalla mattinata si sono contati 87 contagi in più, a causa anche del nuovo cluster emerso tra i migranti di un centro di accoglienza alle porte di Treviso. Il dato totale in regione è così balzato da 19.890 infetti ai 20.090. Intanto “cambia completamente la carta d’identità del contagiato. Oggi è molto più giovane, poiché l’età media si è abbassata soprattutto nell’ultimo mese: il 52% sono persone che vanno dai 18 ai 50 anni, il 12% fino a 18 anni. E spesso non è italiano. Anzi solo nella giornata di oggi i non italiani fra i contagiati sono un terzo. Nei giorni scorsi, l’altroieri erano quasi i due terzi”. A tracciare il nuovo identikit del contagiato da Covid-19 nel Belpaese è Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto nazionale malattie infettiva Lazzaro Spallanzani di Roma.  “Lo dico – spiega intervenendo oggi al webinar ‘Andare in vacanza in maniera consapevole e responsabile’ promosso da Canova Club – perché ci troviamo davanti a un virus che si è comportato spesso in una maniera atipica” e va fronteggiato con “capacità organizzativa”. “Molti colleghi e istituzioni che dovrebbero essere autorevoli e in qualche caso non lo sono state, enfatizzavano fino alla catastrofe il messaggio ‘Non abbiate paura’, rendendo i cittadini più deboli. Siamo stati fortunati, o bravi, non lo so. Ma la nostra flessibilità ci ha indotto ad andare velocemente lì dove c’erano i focolai, in una campagna di aggressione al virus. Bisogna continuare su questa strada”.

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