Il Nobel per la chimica a Charpentier e Doudna per la scoperta di Crispr-Cas9

“Le ‘forbici genetiche’ hanno portato le scienze della vita in una nuova epoca. Hanno portato nuove opportunità per il miglioramento genetico delle piante, stanno contribuendo a terapie antitumorali innovative e possono realizzare il sogno di curare le malattie ereditarie” scrive la Royal Swedish Academy of Sciences

“Trova e sostituisci”. È probabilmente la metafora che meglio può spiegare come funziona la rivoluzionaria tecnica di editing genetico Crispr-Cas9, che permette di modificare il Dna di animali, piante e microrganismi con estrema precisione. Le cui scopritrici, Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier, il 7 ottobre sono state insignite del premio Nobel per la chimica 2020.

Nate appena otto anni fa, quelle che la Royal Swedish Academy of Sciences – che ogni anno assegna i premi Nobel – chiama le “forbici genetiche in grado di riscrivere il codice della vita” stanno rivoluzionando la Life science. “Da quando Charpentier e Doudna hanno scoperto Crispr-Cas9 nel 2012, il loro utilizzo è esploso. Le forbici genetiche hanno portato le scienze della vita in una nuova epoca e, in molti modi, stanno apportando il massimo beneficio all’umanità” scrive l’Accademia. “La scoperta ha portato nuove opportunità per il miglioramento genetico delle piante, sta contribuendo a terapie antitumorali innovative e può realizzare il sogno di curare le malattie ereditarie”.

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