Il digitale e gli effetti effetti negativi sul QI

Sono state pubblicate alcune allarmanti ricerche che analizzano gli effetti negativi che le novità informatico-digitali potrebbero causare. In medicina, nel momento in cui si introduce un nuovo farmaco i protocolli prevedono rigorosi controlli per verificarne gli effetti avversi. Questo non avviene invece per le nuove tecnologie.

Secondo James Flynn, ricercatore specializzato nello studio dello sviluppo cognitivo e del quoziente intellettivo dei giovani, il QI medio dei giovani degli anni ‘60 era in crescita i 3 punti ogni 10 anni. In base ad una ricerca sempre di Flynn, condotta nel 2018, emergono invece dati preoccupanti che evidenziano un’inversione di tendenza. Tale fenomeno potrebbe portare in un arco temporale di 30 anni ad una perdita di QI compresa tra i 6,5 ed i 7,5.

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