Idrossiclorochina a cortisone. Caos su cure domiciliari per pazienti Covid

Stefano Putinati, professore associato di diritto penale Università di Parma, ha affrontato la questione legata all’ultizzo di idrossiclorochina e cortisonici nelle cure domiciliari per pazienti Covid.

La questione è particolarmente spinosa. In Italia è scontro tra Aifa, scienziati, Regioni e medici di base soprattutto per quanto riguarda l’idrossiclorochina (Hcq). Si tratta di un farmaco antimalarico, antireumatico, impiegato anche nel trattamento dell’artrite reumatoide e del lupus eritematoso sistemico. Il suo impiego in pazienti ad uno stadio iniziale della malattia è controverso ed è sconsigliato dalla gran parte degli scienziati.

La questione dell’idrossiclorochina ha avuto inizio con l’iniziativa di un gruppo di medici di base che ha deciso di rivolgersi ai Tribubnali amministrativi affinché venissero modificate alcune schede e le linee guida fornite dall’Aifa. L’obiettivo era appunto quello di poter utilizzare il farmaco già nelle fasi iniziali della malattia su pazienti non ospedalizzati.

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