I temi caldi dell’healthcare nel 2019

Cina, prezzi dei farmaci e Brexit sono i tre temi internazionali che più di altri hanno riempito le pagine di AboutPahrma negli ultimi dodici mesi. Una breve sintesi per ripercorrere gli eventi più importanti dell’anno

Un anno denso se pensiamo alle politiche dell’healthcare nel mondo. Dei tanti avvenimenti che sono accaduti lungo tutto il 2019 forse varrebbe la pena soffermarsi su almeno tre filoni. Il primo riguarda ovviamente la Cina e i rapporti dei vari Stati del mondo (tra cui l’Italia) con il fu celeste impero. La seconda tematica ha a che fare con una battaglia portata avanti dal precedente Governo e nello specifico dall’ex ministro Giulia Grillo, ossia la risoluzione Oms sui prezzi dei farmaci. Terzo punto è Brexit e l’ennesimo rinvio del divorzio Londra-Bruxelles.

Quella via (della seta) che conduce in Cina

L’attenzione di mezzo mondo si sta spostando a oriente e l’Italia non fa eccezione. In un’intervista rilasciata a questo giornale a settembre, Fulvio Renoldi Bracco, ad di Bracco Imaging, offre il suo punto di vista sulle difficoltà di accesso a un mercato immenso ma ancora “ostile” (per normativa e competizione) alle imprese europee e americane: “La difficoltà ad entrare in alcuni mercati asiatici esiste. Non solo per barriere tariffarie ma anche regolatorie che rendono il percorso più macchinoso, se non si ha una presenza locale. Quanto alle opportunità, le vedo soprattutto nei settori che complessivamente hanno a che fare con lo sviluppo dell’infrastruttura, non solo tecnologica. Lì ci sono ottime prospettive”.

Il punto di vista dell’Ema sulla Cina

Ma l’occhio dell’industria è solo uno degli aspetti, perché c’è anche quello fornito da chi con le autorità cinesi ci parla quotidianamente (o quasi). Guido Rasi, Direttore generale dell’Ema, nell’intervista rilasciata ad AboutPharma contestualmente a quella di Bracco, dà la sua valutazione sul dominio cinese. “La Cina è un interlocutore sempre più influente. La sua capacità regolatoria è in continua ascesa sia quantitativamente che qualitativamente. È importante perché all’interno dell’Icmra (Coalizione delle autorità regolatorie per i farmaci, n.d.r) autorità come Cina, India e Brasile hanno iniziato a sviluppare standard di qualità simili a quelli della Fda, Ema e Giappone. C’è un movimento di consapevolezza di tutte le autorità mondiali considerando che la supply chain è frammentata a livello globale e tutti stanno diventando più responsabili e consapevoli”.

I rapporti politici Italia-Cina

A livello più prettamente politico, Pechino e Roma hanno poi stipulato una serie di accordi sul commercio di carne suina. Un business interessante, destinato ad aumentare, ma che per molto tempo è stato ostacolato da due fattori. Il primo riguarda la peste suina africana che in Sardegna è stata considerata endemica e che ha arrecato danni enormi anche in Cina. Il secondo è invece la malattia vescicolare dei suini, patologia per cui l’Italia ha dovuto chiedere l’indennità all’Oie per poter commerciare con la Cina.

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