Gli Usa accusano la Cina di hackerare i dati sui vaccini anti-Covid

I servizi di intelligence hanno dichiarato di avere delle evidenze che i cinesi stanno tentando di rubare i dati sperimentali di terapie contro il nuovo coronavirus. La Germania frena: “vogliamo le prove”

Piovono nuove accuse su Pechino e stavolta riguardano la cybersicurezza. L’Fbi e il Dipartimento di sicurezza nazionale americano hanno le idee chiare e hanno le prove che la Cina voglia violare i sistemi di sicurezza dei centri di ricerca Usa per rubare i dati del vaccino contro la Covid-19. Nei prossimi giorni, a quanto si apprende dal think-tank statunitense Center of national security, verrà resa nota un’accusa pubblica nei confronti del gigante asiatico.

Centri di ricerca, scienziati e accademie tra gli obbiettivi

Secondo i servizi di intelligence americani la Cina sta cercando di mettere la mani sui brevetti, dati pubblici e informazioni relative ai trial condotti dai centri a stelle e strisce. Per far fronte alla cosa, secondo le fonti americane, sono stati coinvolti anche il Comando di cybersicurezza nazionale e la Nsa, l’agenzia di sicurezza nazionale. In aggiunta a ciò, un documento congiunto tra l’intelligence statunitense e britannica reso disponibile il 5 maggio mette in guardia soprattutto le aziende farmaceutiche, i centri di ricerca e i server dei governi locali che più di altri possono fungere da potenziali vittime.

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