Germania, tagli alla sanità per 19 miliardi: via libera del Bundestag

Il Parlamento tedesco ha approvato il GKV-Beitragssatzstabilisierungsgesetz, legge complessiva per contenere la crescita della spesa sanitaria e stabilizzare i contributi dell’assicurazione sanitaria obbligatoria, con un risparmio atteso di circa 19 miliardi di euro nel 2027.

Il provvedimento interviene su più fronti. Sugli ospedali, per il periodo 2027-2029 la crescita dei costi sarà limitata all’indice salariale meno un punto percentuale. Sul fronte farmaceutico, l’industria dovrà garantire uno sconto obbligatorio del 15,5%, con un ulteriore sconto del 9% per i farmaci coperti da brevetto e un blocco dei prezzi tra il 2027 e il 2030. Il contributo federale per i beneficiari del reddito minimo salirà progressivamente fino a 2,75 miliardi di euro annui dal 2031.

Sono previste anche misure sulla psicoterapia e sulla compartecipazione dei cittadini alla spesa, con soglie in aumento del 50%. La ministra della Salute Nina Warken ha dichiarato che “la Germania ha finalmente posto le basi per finanze stabili dell’assicurazione sanitaria obbligatoria”.

Per gli informatori scientifici che seguono aziende con operatività in Germania, il blocco prezzi 2027-2030 e lo sconto obbligatorio del 15,5% sono segnali di una pressione sui prezzi che potrebbe riflettersi nelle strategie di pricing europee, con possibili ricadute anche sul mercato italiano.

AIFA amplia "Cerca un farmaco": ora visibile lo stato di commercializzazione
Riforma farmaceutica: via libera della Commissione Sanità del Senato

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde