Germania, il Bundestag approva la riforma di prezzo e rimborso dei farmaci: sconto fisso al 15,5%, EFPIA e IFPMA in allarme

Il Bundestag ha approvato lo scorso 10 luglio, con 318 voti a favore, 284 contrari e quattro astenuti, la riforma del prezzo e rimborso dei farmaci in Germania, contenuta nella legge GKV-Beitragssatzstabilisierungsgesetz (GKV-BStabG). L’obiettivo dichiarato dalla ministra della Salute Nina Warken è mettere un freno alla crescita della spesa sanitaria pubblica, con un risparmio necessario di quasi 19 miliardi di euro solo per il prossimo anno.

Per il comparto farmaceutico, la misura più rilevante riguarda lo sconto dinamico del produttore, che viene sostituito da un aumento legale dello sconto fisso al 15,5%. Per i vaccini brevettati l’incremento aggiuntivo sale al 9%, e dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2030 sarà in vigore una moratoria sui relativi prezzi.

Le reazioni del mondo industriale sono state dure. Nathalie Moll (EFPIA) ha parlato di un segnale preoccupante sulla capacità della Germania di restare leader dell’innovazione farmaceutica. David Reddy (IFPMA) ha aggiunto che la nuova legislazione mette a rischio l’accesso dei pazienti ai nuovi farmaci, collegando la vicenda all’indagine Sezione 301 avviata dal governo statunitense sulle politiche di prezzo europee.

Per gli Informatori Scientifici del Farmaco, la riforma tedesca è un segnale di come i governi europei stiano rivedendo le regole di prezzo e rimborso per contenere la spesa pubblica: un tema che riguarda da vicino anche il mercato italiano e le strategie delle aziende mandanti.

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