Francia, comincia il processo per lo scandalo Mediator, il farmaco-killer

Sul banco degli imputati i laboratori Servier con le loro filiali e l’Agenzia del farmaco. Potrebbe essere stato responsabile di 2.100 decessi, secondo una perizia

In Francia ha ucciso migliaia di persone: 1.300 è la cifra ufficiale, ma secondo le ultime perizie le vittime sarebbero 2.100. Comincia al tribunale penale di Parigi il processo per lo scandalo del Mediator – Mediaxal in Italia -, il «farmaco killer» a base di benfluorex (questo il nome della molecola) usato per 33 anni da almeno 3 milioni di francesi. In Italia, così come in altri Paesi, le cifre sono molto più basse, perché il ritiro dal mercato è avvenuto nel 2003. In Francia invece la decisione è stata presa solo nel 2010, con ampio ritardo rispetto alle altre nazioni e quando le prove a carico del medicinale (effetti tossici sul cuore) erano ormai decisamente ampie.

Lesioni delle valvole cardiache

Sul banco degli imputati i laboratori Servier (secondo gruppo farmaceutico francese) e l’Agenzia del farmaco. Il processo durerà circa 7 mesi. L’accusa rappresenta migliaia di persone che vogliono sapere come sia stato possibile che questo farmaco, usato contro l’eccesso di colesterolo e di trigliceridi (e nei pazienti con diabete di tipo 2) ma ampiamente utilizzato come «anti-fame», sia stato prescritto per decenni nonostante le denunce sulla sua pericolosità. I laboratori Servier vengono ritenuti responsabili di aver mentito sulla realtà dei fatti. Dal canto suo la difesa ribatte che prima del 2009 non erano emersi rischi appurati scientificamente. Oggi sappiamo che il farmaco è all’origine di gravi lesioni delle valvole cardiache e di ipertensione arteriosa polmonare.

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