Farmaci e disparità di genere

Da almeno 20 anni si discute della diversità di trattamento tra uomini e donne in rapporto al mondo dei farmaci. Secondo quanto denunciato dalla commissione di bioetica del Cnr, persino negli studi in vitro raramente si registra il sesso dell’animale della linea cellulare utilizzata.

Anche a livello clinico, la presenza di soggetti femminili non viene adeguatamente considerata, soprattutto nel corso di studi in fase 1, legati alla valutazione della dose massima tollerata.

Come definito dalla commissione del Cnr, si tratta di una sotto rappresentazione di soggetti femminili negli studi preclinici e clinici che rappresenta “un problema etico cogente, cui è necessario e urgente porre rimedio e una grave lesione del diritto alla salute, indipendentemente dal genere, così come costituzionalmente garantito”.

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