Farmaci antitumorali sono un terzo delle nuove autorizzazioni

La ricerca farmacologica contro i tumori continua a dimostrarsi la più attiva e produttiva nel settore, con un terzo dei nuovi farmaci autorizzati destinati alla cura del cancro. Secondo il Rapporto Horizon Scanning dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), nel 2022 sono stati approvati 89 nuovi medicinali in Europa. Di questi, 48 contengono nuove sostanze attive, 8 sono biosimilari, 23 sono equivalenti e 10 sono medicinali ibridi.

Dati Chiave sulle Autorizzazioni

Tra i nuovi farmaci, gli antineoplastici e gli immunomodulatori rappresentano il 37,5% delle nuove sostanze attive autorizzate. Questi medicinali sono fondamentali per il trattamento di vari tipi di tumori solidi (come polmone, prostata e fegato), tumori del sangue (come mieloma, linfoma e leucemia) e malattie autoimmuni.

Innovazioni nella Ricerca Oncologica

L’avanzamento delle tecniche di manipolazione genetica e cellulare ha aperto nuove frontiere nella ricerca farmacologica, in particolare nell’oncologia. I nuovi trattamenti oncologici sfruttano target molecolari specifici, permettendo una personalizzazione delle terapie che mira a colpire le vulnerabilità specifiche delle cellule tumorali riducendo al minimo i danni ai tessuti sani.

Terapie Combinate e Analisi Genomiche

Le terapie combinate stanno migliorando l’efficacia dei trattamenti oncologici grazie a meccanismi d’azione complementari. Le analisi genomiche complete del tumore sono sempre più importanti per individuare bersagli molecolari specifici nei pazienti, consentendo una personalizzazione ancora maggiore della terapia indipendentemente dalla sede del tumore.

Il Ruolo dei Molecular Tumor Board

Giuseppe Cirino, presidente della Società Italiana di Farmacologia (SIF), sottolinea l’importanza dei Molecular Tumor Board, gruppi di lavoro formati da farmacologi, oncologi, anatomopatologi e biologi. Questi team collaborano per interpretare i risultati delle analisi genomiche e scegliere le terapie più appropriate per ogni paziente.

Paziente Esperto e Coinvolgimento Attivo

Cirino evidenzia la necessità di coinvolgere attivamente il paziente oncologico nel processo di ricerca, sperimentazione e sviluppo di nuovi farmaci. L’obiettivo è creare un “paziente esperto” che partecipi attivamente alle decisioni terapeutiche.

Contributo della SIF

La SIF contribuisce all’avanzamento della farmacologia oncologica attraverso il lavoro del suo gruppo di Farmacologia Oncologica. Questo gruppo comprende esperti le cui ricerche coprono vari settori come la farmacologia preclinica e clinica, la farmacogenetica, la farmacogenomica, l’immunofarmacologia e la farmacovigilanza dei farmaci antitumorali.

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