Elezioni 2024: le proposte dei partiti su Sanità e Farmaci

Il prossimo 8 e 9 giugno, gli elettori europei saranno chiamati a rinnovare il Parlamento europeo, con la sanità al centro dei programmi elettorali di molti partiti. Fratelli d’Italia (FdI) punta a incrementare gli investimenti sanitari e a migliorare la collaborazione tra Stati membri. Il Partito Democratico (Pd) propone di dedicare il 7,5% del Pil alla sanità, eliminando il tetto di spesa per il personale e avviando un piano straordinario di assunzioni.

Il Movimento 5 Stelle (M5s) desidera riformare i Trattati per rendere la sanità una competenza condivisa tra UE e Stati membri, permettendo di escludere gli investimenti sanitari dal calcolo del deficit pubblico. La lista Pace Terra e Dignità chiede l’abolizione del Patto di stabilità, considerato restrittivo per la spesa in sanità, istruzione e servizi.

Forza Italia intende raddoppiare i fondi dell’UE per la ricerca medica e l’innovazione farmaceutica nel periodo 2024-2027, con l’obiettivo di investire il 4% del Pil europeo in ricerca entro il 2030. Alleanza Verdi Sinistra (Avs) spinge per un sistema sanitario pubblico e universale, eliminando le barriere economiche.

Sul fronte farmaceutico, il Pd vuole creare un’infrastruttura europea per la ricerca e produzione di vaccini e farmaci, promuovendo la condivisione dei brevetti. Il M5s sostiene la disponibilità universale dei medicinali e l’equità dei loro costi in tutta l’UE. Avs propone di riformare i criteri di valutazione dell’Agenzia europea del farmaco per garantire l’efficacia dei nuovi medicinali rispetto a quelli già esistenti.

La digital health è citata solo marginalmente, con Forza Italia e Pd che riconoscono l’importanza dell’innovazione digitale per migliorare l’efficienza dei sistemi sanitari e la loro interoperabilità a livello europeo.

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