Dopo 10 anni, arriva un nuovo farmaco per il lupus

Dopo 10 anni di attesa arriva un’importante innovazione nel mondo farmaceutico: l’Unione Europea ha concesso il via libera ad un nuovo farmaco per il lupus eritematoso sistemico (LES). Si tratta dell’anticorpo monoclonale anifrolumab sviluppato da AstraZeneca, pensato per i pazienti adulti che presentano una forma della malattia di tipo moderato o grave e che non hanno risposto positivamente ai percorsi terapeutici classici.

Anifrolumab arriva dunque dopo 10 anni di stop, in cui nessun nuovo farmaco per il lupus era stato approvato. La decisione della Commissione Europea arriva in seguito all’analisi dei risultati degli studi clinici di Fase III TULIP (1 e 2) e di Fase II MUSE. I pazienti che hanno ricevuto anifrolumab presentano una riduzione dell’attività della malattia nonché una riduzione duratura nell’utilizzo dei glucocorticoidi somministrati per via orale (OCS) rispetto al placebo. I risultati sono dunque importanti e vanno ad incidere sul contenimento di eventuali danni all’organo. Tra gli eventi avversi osservati nel corso dello studio, troviamo: infezioni del tratto respiratorio superiore, bronchite e herpes zoster.

La soddisfazione legata all’approvazione di anifrolumab ha trovato espressione nelle parole di Andrea Doria, ordinario di Reumatologia presso l’Università degli Studi di Padova e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Reumatologia presso l’ospedale di Padova. Doria ha sottolineato come l’arrivo di un nuovo farmaco per il lupus dopo 10 anni di attesa rappresenti un momento di svolta, un passo in avanti per il trattamento della malattia. Anifrolumab è “l’unico farmaco biologico ad avere un’indicazione non limitata ai pazienti con attività di malattia di grado elevato” e, continua Doria, “Auspichiamo pertanto che anche i pazienti italiani possano beneficiarne presto”.

Webinar sui comportamenti prescrittivi del medico
L’infarto potrebbe proteggere dal Parkinson?

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde