Distribuzione parallela di farmaci: l’appello di Aim per snellire le normative

Attraverso un appello all’Associazione importatori medicinali Italia (Aim), le aziende che si occupano di distribuzione parallela di farmaci hanno richiesto al Parlamento normative semplificate.

Per distribuzione parallela del farmaco si intende un’attività che comporta l’acquisto di un farmaco da un Paese europeo nonostante sia già presente e commercializzata in Italia una versione del medicinale con identiche proprietà. Tale attività è totalmente legale, previa autorizzazione da parte di dell’Agenzia italiana del farmaco che è chiamata a verificare l’effettiva identicità del prodotto.

L’Aim propone dunque alcune misure che permetterebbero all’Italia di liberare risorse fino a 4,2 milioni di euro a beneficio del Fondo sanitario nazionale, favorendo un netto risparmio come già dimostrato da Danimarca e Germania.

Gian Maria Morra, presidente dell’Aim, spiega inoltre come la distribuzione parallela possa portare grandi vantaggi anche per i pazienti. Cita a tal proposito il caso del Belgio dove vengono importati medicinali dai Paesi esteri in caso di carenza di farmaci.

Lockdown: quali sono le misure davvero efficaci contro il contagio? Lo studio di Usher Institute
Upjohn di Pfizer e Mylan si fondono: nasce Viatris

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde