Delocalizzazione e frammentazione: il settore farmaceutico in Italia è poco accogliente

Negli ultimi 15 anni, il settore della Sanità non è stato ritenuto strategico, in Italia come anche nel resto d’Europa. Manca di fatto un’istituzione centrale di ricerca. Inoltre, delocalizzazioni e una frammentazione della catena di produzione hanno complicato ulteriormente lo scenario.

L’industria del pharma italiana mantiene un ruolo centrale all’interno del sistema europeo e globale sia per qualità dei prodotti che per capacità produttiva. Le esportazioni sono aumentate sino a raggiungere la percentuale record del 96% sul totale del prodotto nel 2019, sorpassando la Germania.

Per quanto riguarda le innovazioni, sono le piccole e medie imprese a posizionarsi sui gradini più alti ma non esistono piattaforme di condivisione tecnologica. Le competenze interdisciplinari richieste sono vaste ed eterogenee e le Pmi sembrano le più adeguate in questo campo proprio per la loro flessibilità. Mancano tuttavia della forza economica necessaria, che solo le multinazionali possono mettere in campo.

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