Ddl Crisanti: nomine dei Dg delle aziende sanitarie affidate a una Commissione

Andrea Crisanti, professore giunto dall’Imperial College di Londra, è tornato all’attenzione mediatica con una petizione online e una proposta di legge dal titolo “Fuori la politica dalle nomine della sanità”. L’obiettivo è quello di modificare le procedure di nomina dei dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale, restituendo ai cittadini il potere di scelta e limitando il potere dei presidenti di Regione.

Attualmente, il decreto legislativo n. 171/2016 prevede l’istituzione di elenchi nazionali e regionali di soggetti idonei per la nomina dei dirigenti sanitari. Tuttavia, nonostante questa riforma del 2016 abbia ridotto la discrezionalità politica nella scelta dei candidati, l’indipendenza degli organi apicali rispetto all’autorità politica rimane ancora un punto critico.

Il disegno di legge presentato da Crisanti mira a colmare questa lacuna. Da un lato, si propone di rafforzare i limiti alla discrezionalità politica nella nomina dei direttori generali, stabilendo che la commissione valutatrice sia nominata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione e che selezioni il candidato più idoneo in base ai requisiti dell’incarico. Dall’altro lato, si interviene sul procedimento di nomina degli altri dirigenti, sostituendo gli elenchi regionali con appositi elenchi nazionali.

La commissione valutatrice nominata dall’Anac avrà una composizione specifica, che includerà rappresentanti di medici, operatori sanitari, pazienti e del Sindaco del luogo in cui l’azienda o l’ente sanitario ha sede. In questo modo, si garantisce che le nomine avvengano sulla base di criteri di competenza e trasparenza, tenendo conto delle specifiche esigenze di medici, operatori sanitari, pazienti e del territorio.

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