Covid e infezioni respiratorie: test salivari o tampone?

Sulla base di un articolo apparso sul New England Journal of Medicine si consiglia di introdurre test salivari rapidi per alleggerire le attività in carico alle strutture ospedaliere. I test salivari presentano una sensibilità minore in rapporto al tampone naso-faringeo ma si evidenziano alcune caratteristiche particolarmente favorevoli. Possono infatti essere acquistati dal paziente stesso ed eseguiti a domicilio in completa autonomia, fornendo il risultato in pochi minuti.

All’interno dell’articolo si propone quindi ai Medici di Medicina Generale di far eseguire il tampone per i soli pazienti che presentano sintomi respiratori e dispnea e/o ipossiemia (ossimetria inferiore o uguale a 94%) e/o alterazioni del gusto e/o dell’olfatto. Per i pazienti che presentano ageusia/anosmia senza ulteriori sintomi sarà consigliabile eseguire in prima battuta un test salivare.

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