Covid-19, l’Oms dichiara ufficialmente la pandemia

Sono 114 gli Stati colpiti con un totale di 118 mila casi e oltre quattromila decessi

L’Oms dichiara ufficialmente la pandemia. Per la prima volta il termine si accosta a un coronavirus, non era mai successo, nemmeno ai tempi della Sars a inizio millennio. “Nelle ultime due settimane il numero di casi di Covid-19 al di fuori della Cina è aumentato di 13 volte e il numero di Paesi coinvolti è triplicato” ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. Salgono i contagi in tutta Europa con la Spagna a quota duemila contagi e in Germani la Cancelliera Angela Merkel ipotizza un contagio per il 70% dei tedeschi. L’Austria ha riattivato i controlli alla frontiera, primi casi anche anche nel Brunei e negli Stati Uniti alcuni Stati hanno dichiarato lo stato di emergenza. Sono 114 i Paesi colpiti nel mondo e 118 mila casi complessivi e un totale di oltre 4 mila morti.

La situazione nel mondo

Nel Regno Unito sono stati confermati 456 infetti e otto morti. In Germania 1296 contagi per tre morti. Anche in Svizzera aumentano i casi che hanno superato quota 600 con quattro decessi. Coinvolti anche Belgio, Croazia, Ungheria, Paesi Bassi, Ucraina, Polonia, Bielorussia, Argentina, Moldova, Bosnia, Australia e Turchia tra i tanti. In Corea del Sud le infezioni totali sono salite a 7.755. Dopo un trend positivo negli ultimi cinque giorni tornano a salire i casi e a preoccupare sono soprattutto le città di Daegu e Seul. In Brasile il ministro della Salute si è attivato per far coprire alle polizze assicurative private le spese per i tamponi e diagnostica, mentre in Iran i casi hanno sforato quota novemila con 354 vittime. Sono 13, invece, i casi in Sudafrica. Cancellati numerosi voli intercontinentali e sono a rischio le grandi manifestazioni sportive del 2020, Europei di calcio e Olimpiadi di Tokyo in primis.

Cambia qualcosa?

L’Oms ha atteso molte settimane prima di dichiarare lo stato di pandemia, tuttavia i vertici dell’organizzazione precisano che “non cambierà l’atteggiamento nei confronti del Sars-Cov-2. Urge tuttavia che i Paesi accelerino sull’attuazione delle politiche di contenimento”.

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