Il mercato degli integratori alimentari ha raggiunto 5,4 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del 4,8%. È il dato al centro del dibattito a Cosmofarma 2026, la principale fiera italiana del settore, dove esperti e aziende hanno tracciato le tendenze di un comparto sempre più orientato alla personalizzazione e alla medicina preventiva.
La farmacia conferma il suo ruolo dominante: il 74% del mercato degli integratori passa attraverso il canale farmacia, posizionando il farmacista — e chi lavora al suo fianco — come figura chiave nella filiera nutraceutica. Il primo trimestre 2026 ha tuttavia segnato una lieve flessione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, segnale di un mercato che cerca nuovi stimoli dopo anni di crescita sostenuta.
Sul fronte dei consumi emerge una differenziazione netta per genere. Il 62% degli integratori viene prescritto alle donne, con preferenze concentrate su vitamine, minerali e prodotti per l’apparato digerente. Gli uomini orientano invece le scelte verso integratori per articolazioni e salute urologica — due aree in espansione nel canale.
I Cosmofarma Awards 2026 nella categoria “Alimentazione e Integrazione” hanno assegnato il primo posto a Cemon con Mcf Barriera, il secondo a Pavaglione Integratori con Glutatione Liposomiale, il terzo a Salugea con Autofagia.
Per gli ISF e gli agenti del canale farmacia, i dati confermano il peso strategico del punto vendita farmacia nel comparto. Il 74% delle vendite che transita da questo canale rafforza il valore del presidio professionale e della relazione consulenziale. La differenziazione per genere nelle preferenze di consumo offre inoltre uno strumento concreto per supportare i farmacisti nelle scelte di assortimento e nel consiglio al bancone.









