Coronavirus. Le implicazioni psicologiche della pandemia

Siamo di fronte ad un’emergenza per molti aspetti inedita. Un nemico invisibile, incertezza sull’evolversi della situazione, una limitazione delle libertà che venivano date per acquisite. Le reazioni individuali variano dalla negazione della minaccia alla paura che sfocia in comportamenti irrazionali, mentre al livello collettivo, ci viene chiesto di fare delle rinunce per il bene comune. Cosa comporta, da un punto di vista psicologico, questa situazione di crisi? Ne parliamo con i professori Gabriele Sani e Luca Andrighetto

È nelle situazioni di crisi che emerge la vera natura della nostra società e degli uomini, nel bene come nel male. Ci troviamo di fronte ad un fenomeno inedito per le nostre generazioni in Italia. Una situazione di emergenza generale, che ha portato a delle restrizioni che minano, momentaneamente e per un buon motivo, delle libertà che davamo per acquisite. Ci si appella ad un senso civico e si parla di interesse per la comunità, frasi a cui non siamo abituati, per far fronte ad una minaccia “invisibile” (anche se i suoi effetti sono visibilissimi).

Come cambia il nostro modo di pensare? Quali sono le emozioni più comuni, quali sono sane e quali sfociano nel patologico? È sicuramente presto per dirlo, un giudizio potrebbe essere prematuro, ma è interessante avere qualche pista per iniziare a capire come, in quanto individui e in quanto parte di una collettività, agiamo di fronte a questa nuova condizione.

Negazione e paura

Dicevamo, si tratta di un momento inedito. Non è la prima volta che in Italia ci troviamo ad affrontare una situazione di emergenza, “basti pensare ai terremoti, che hanno creato delle situazioni critiche e causato un numero enorme di morti”, come ricorda Gabriele Sani, professore di psichiatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore e psichiatra della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli. In questa situazione ci sono due elementi caratteristici che creano ansia e preoccupazione: “il nemico è invisibile e la durata di questa condizione è imprevedibile”.

[continua…]

11 nuovi farmaci in commercio
Coronavirus, approvato il decreto da 25 miliardi. Tre e mezzo per la sanità e dieci per il lavoro

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde