Coronavirus. Le direttive del ministero dell’Interno, della Protezione Civile e degli Esteri su come applicare le restrizioni agli spostamenti in Lombardia e nelle altre 14 province più a rischio

Il Ministro dell’Interno chiarisce che gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da lavoro o problemi di salute da attestare con autocertificazione. Per chi non rispetta norme fino a tre mesi di arresto. Previsti controlli delle Forze dell’ordine su autostrade, stazioni, aeroporti. La Protezione civile ha chiarito invece che le restrizioni non valgono per le merci mentre il mistero degli Esteri è intervenuto sulla questione dei lavoratori transfrontalieri cui non sono preclusi gli spostamenti per motivi di lavoro.

“Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus”. È quanto prevede la direttiva del Ministero degli Interni in merito all’applicazione delle misure di contenimento del Coronavirus previste dal Dpcm dell’8 marzo nelle aree a “contenimento rafforzato”, ovvero la Lombardia e le 14 province in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche indicate nel Dpcm.

Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale “procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali”.

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