Confindustria DM, Boggetti: il Governo candidi l’Italia come sede del TUB

Con una lettera al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Massimiliano Boggetti, chiede un impegno del Governo per avanzare e sostenere la candidatura dell’Italia quale sede del Tribunale unificato dei brevetti.

L’Italia è quinta in Europa per numero di brevetti nel settore dei dispositivi medici e ha un ottimo tasso di approvazione, spesso superiore alla media europea, a riprova della capacità di innovazione delle imprese. In termini di crescita del numero di brevetti, quello della tecnologia medica rimane il settore in cui sono confluite la maggior parte delle richieste di brevetti a EPO (l’Ente europeo per i brevetti).

“A livello mondiale quello dei dispositivi medici è uno dei settori produttivi di maggior sviluppo e uno dei suoi principali elementi distintivi è l’innovazione” – scrive Massimiliano Boggetti – Le imprese, infatti, investono circa il 6% del fatturato in ricerca e sviluppo. Innovazione vuol dire brevetti e in questo settore molto c’è ancora da fare per la tutela della proprietà intellettuale. La natura specifica delle tecnologie, la genesi della realizzazione prototipale e dei processi produttivi, sono tali per cui è di estrema importanza una decisa azione politica per la difesa e il supporto allo sviluppo del comparto, soprattutto oggi davanti alle nuove sfide pandemiche mondiali. L’Italia ha tutte le carte in regola per ambire ad ospitare la sede del Tribunale di brevetti anche per l’altissima professionalità della nostra classe medica e il valore delle nostre università e centri di ricerca”.

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