CBD per uso orale come sostanza stupefacente

Il Decreto del Ministero della Salute del 27 giugno 2024 ha integrato il cannabidiolo (CBD), per uso orale, estratto dalla cannabis nella tabella delle sostanze stupefacenti, limitandone la vendita esclusivamente alle farmacie, su prescrizione medica non ripetibile.

Questo provvedimento segue una serie di decisioni legislative e giuridiche iniziata nel 2020, quando un decreto precedente aveva inserito il CBD nella tabella B dei medicinali, poi sospeso e successivamente revocato nel 2023, per essere nuovamente sospeso dal TAR del Lazio.

La decisione ministeriale è stata motivata dall’aggiornamento delle valutazioni del Consiglio Superiore di Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità, nonostante le contestazioni dell’associazione Imprenditori Canapa Italia e dell’Associazione Luca Coscioni, che accusano il governo di favorire le grandi aziende farmaceutiche a scapito dei piccoli produttori di canapa.

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