Cassazione: obbligo di informare il paziente su tutti i rischi prevedibili

La Cassazione ha stabilito che, prima di eseguire un trattamento sanitario, il medico deve informare il paziente su tutti i rischi prevedibili, inclusi quelli statisticamente meno frequenti, ad eccezione di quelli eccezionali e altamente improbabili. In un’ordinanza del 12 giugno 2023, la Cassazione ha fornito indicazioni sulla soglia di rilevanza statistica delle complicanze, al di sotto della quale l’informazione può essere omessa.

Nel caso in esame, il paziente aveva richiesto il risarcimento dei danni derivanti da un intervento chirurgico errato e dalla mancanza di informazione sulle possibili complicanze. Il Tribunale di Trento aveva respinto la richiesta, ma la Corte d’appello aveva riconosciuto la violazione degli obblighi di consenso.

La Cassazione ha confermato la decisione d’appello, sottolineando che il danno risarcibile era legato alla violazione del diritto all’autodeterminazione del paziente e consisteva nella sofferenza morale causata dall’esito inatteso dell’intervento. Il giudice aveva stabilito un risarcimento di 7.000 euro per compensare il deficit informativo.

L’ordinanza solleva riflessioni sulla soglia statistica al di sotto della quale una complicanza può essere considerata eccezionale e non richiede informazione. È importante che la comunicazione medico-paziente sia chiara e adatta al livello culturale dell’interlocutore, evitando un linguaggio tecnico che potrebbe non essere comprensibile. La completezza quantitativa dell’informazione deve essere accompagnata da una chiarezza qualitativa, evitando una semplice esposizione tecnica delle possibili complicanze.

È fondamentale trovare un equilibrio tra l’obbligo di informare correttamente il paziente e la necessità di non sovraccaricarlo di informazioni eccessivamente tecniche. La decisione della Cassazione mette in luce l’importanza di un consenso informato basato sulla chiarezza e sulla comprensibilità per il paziente, nel rispetto del suo livello culturale e delle sue conoscenze specifiche.

L’ordinanza della Cassazione rappresenta un punto di riferimento per la pratica medica e pone l’accento sull’importanza di una comunicazione efficace tra medico e paziente, al fine di garantire una piena consapevolezza delle scelte terapeutiche e dei rischi associati.

Bain Capital Private Equity acquisisce F.I.S. - Fabbrica Italiana Sintetici
I sei cibi che fanno bene al cuore

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde