Caro Farmaci. Scaccabarozzi (Farmindustria): “Non è vero che prezzo farmaci in Italia è più alto della media e vi spiego il perché”

Il presidente degli industriali critica lo studio Medbelle sul prezzo dei farmaci in 50 paesi del mondo. “L’indicatore utilizzato nell’analisi è il prezzo di listino, che in Italia è ben diverso dalla spesa effettivamente sostenuta per l’acquisto dei farmaci. Il prezzo reale nel nostro Paese è infatti significativamente più basso per via di tutti i meccanismi di sconto”, per questo “la metodologia non sta in piedi e quello lanciato dallo studio è un dato allarmistico ben lontano dalla realtà”

“L’indicatore utilizzato nell’analisi da Medbelle è il prezzo di listino, che in Italia è ben diverso dalla spesa effettivamente sostenuta per l’acquisto dei farmaci. Il prezzo reale nel nostro Paese è infatti significativamente più basso per via di tutti i meccanismi di sconto in vigore. Limitativa anche la scelta di prendere in considerazione solo 13 principi attivi e, tra questi, un solo farmaco specifico selezionato apparentemente con un meccanismo di cherry picking, cioè di scelta non casuale. Usando questo metodo, infatti, chiunque potrebbe produrre uno studio che, prendendo in considerazione altri 13 principi attivi, sia in grado di dimostrare che in Italia il prezzo dei farmaci è in media più basso del 90%. Ma anche questo studio sarebbe sbagliato. E’ evidente che la metodologia non sta in piedi e che quello lanciato da Medbelle è, dunque, un dato allarmistico ben lontano dalla realtà”.

Il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, ai nostri microfoni frena così il sensazionalismo della ricerca inglese che mette l’Italia al quarto posto tra i paesi con i farmaci a prezzi più alti: +90% rispetto alla media, attribuibile in particolare ai generici (+830% rispetto al prezzo medio) piuttosto che ai branded (+55,5%).

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