Carenza farmaci: esaurimento scorte di mitomicina all’ospedale fiorentino

La carenza di farmaci è “un problema emergenziale e riguarda centinaia, se non migliaia di prodotti, in tanti paesi dell’Unione Europea” ma “le cause ancora non sono chiare”. A dirlo è il direttore generale dell’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) Luca Li Bassi, che però rassicura: il problema è monitorato ed “esistono reti di tutela per garantire i pazienti“. Ma, all’indomani dell’istituzione di un tavolo ad hoc da parte del Ministero della Salute, si allunga la lista di medicinali non disponibili, con il caso dell’Ospedale Careggi di Firenze, dove è stata interrotta la chemio a 25 malati.

Se nelle settimane scorse a suscitare la protesta di pazienti e medici era stata la carenza del farmaco per il Parkinson, poi risolta, oggi a suscitare l’allarme è l’esaurimento scorte di mitomicina, chemioterapico per il trattamento del tumore alla vescica, registrato all’ospedale fiorentino. Tanto da spingere la Regione Toscana “a cercare la molecola anche all’estero” e a far ricorso alla procura. “Lo Stato – ha detto il governatore Enrico Rossi – deve intervenire, garantire che i farmaci essenziali si trovino” e “se c’è qualcuno che specula deve essere individuato e perseguito”. Il Piemonte ha già denunciato alla procura della Repubblica un fatto analogo, ha precisato Rossi, “noi faremo un’altra denuncia. Ho dato mandato all’avvocatura affinché studi il problema”.

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