Carenza cronica di farmaci in Italia: medicine salvavita dirottate all’estero a prezzi dieci volte più alti

L’Italia sta affrontando una cronica carenza di farmaci essenziali, con molti medicinali salvavita che vengono esportati verso mercati esteri come la Svizzera, dove i prezzi sono fino a dieci volte superiori. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha individuato questo flusso anomalo di farmaci e ha reagito bloccando l’esportazione di trenta medicinali, con le ultime restrizioni imposte a fine giugno. La situazione ha portato a un allarme nel settore farmaceutico, con numerosi pazienti e operatori sanitari che faticano a reperire cure essenziali.

Secondo i dati, su un prontuario di 10.000 farmaci in Italia, circa 3.876 sono attualmente in carenza, e di questi 325 non hanno un equivalente disponibile sul mercato. Solo 32 farmaci non hanno alternative terapeutiche, costringendo AIFA a organizzare importazioni speciali. Alcuni farmaci, come le compresse di Mifepristone o il Pancrelipasi, continueranno a essere carenti fino al 2027, mentre altri, come il Metrotrexate sodico, saranno difficili da reperire fino alla fine dell’anno. Anche alcuni vaccini, come lo spray nasale antinfluenzale di AstraZeneca, sono soggetti a interruzioni nella disponibilità.

Le cause delle carenze sono molteplici e includono difficoltà nel reperimento dei principi attivi, spesso prodotti in Cina e India, problemi produttivi, normative stringenti, aumenti improvvisi della domanda o emergenze sanitarie. AIFA ha introdotto sanzioni per le aziende che non comunicano in tempo le carenze di farmaci. Le strutture sanitarie, di fronte alla mancanza di alternative, possono richiedere importazioni speciali di farmaci essenziali per evitare disagi ai pazienti.

Un esempio emblematico è quello del Creon, un farmaco essenziale per l’insufficienza pancreatica, che in Italia è spesso introvabile e ha un costo sette volte superiore in Svizzera. Per far fronte alla situazione, alcune regioni italiane, come il Piemonte, hanno iniziato ad acquistare direttamente il farmaco per distribuirlo localmente. Giampiero Russo, direttore tecnico scientifico di AIFA, sottolinea che il problema delle carenze è di natura globale e complessa, e il Ministero della Salute sta cercando di migliorare la comunicazione e l’efficacia degli interventi tra AIFA, regioni e farmacie per ridurre i disagi legati alla carenza di farmaci critici.

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