BPCO, la nuova Nota 99 AIFA semplifica l’accesso alle terapie inalatorie

L’AIFA ha aggiornato la Nota 99, introducendo misure che semplificano l’accesso alle terapie inalatorie per i pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), con l’obiettivo di velocizzare i percorsi di cura e ridurre le disuguaglianze territoriali.

Le principali novità sono l’eliminazione del piano terapeutico per le triplici terapie in un unico inalatore, l’estensione della prescrivibilità a tutti gli specialisti e ai medici di medicina generale, e l’adeguamento dei criteri prescrittivi alle linee guida GOLD 2026. Salvatore D’Antonio, presidente dell’Associazione Pazienti BPCO, definisce la rimozione del piano terapeutico “un passo avanti concreto” che elimina ostacoli alla tempestività delle cure. Tiziana Nicoletti di Cittadinanzattiva sottolinea come la misura semplifichi i percorsi e riduca la burocrazia per i pazienti cronici.

L’intervento punta soprattutto a facilitare l’accesso alle terapie per le persone fragili e anziane, spesso penalizzate dalle difficoltà di raggiungere gli specialisti. Francesca Patarnello di AstraZeneca Italia stima che l’adozione più ampia della triplice terapia possa generare risparmi di circa 646 milioni di euro nel decennio per il Servizio Sanitario Nazionale.

Per gli informatori scientifici attivi in area respiratoria, l’estensione della prescrivibilità ai medici di medicina generale amplia in modo significativo la platea di interlocutori coinvolti nella gestione della BPCO.

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