Blockbuster: ecco la top 11 del 2020

Ogni anno nuovi farmaci fanno il loro ingresso sul mercato, ma solo pochi hanno grande successo. Per quanto riguarda il 2020, sono 11 i prodotti che si prevede supereranno la soglia di incasso annuale di 1 miliardo di dollari entro il 2024.

Secondo l’elenco Drugs to Watch del 2020 compilato da Cortellis (Clarivate Analytics), i candidati blockbuster riguardano le aree sistema nervoso centrale (SNC), oncologia, ematologia, malattie infiammatorie e disturbi metabolici.

Tra le novità più importanti, Ofatumumab di Novartis – commercializzato con il nome di Arzerra contro la leucemia linfatica cronica – e Ozanimod di Bristol-Myers Squibb che stanno entrando nell’affollato settore della sclerosi multipla (SM).

Per questa patologia ci sono già a disposizione molti medicinali a somministrazione orale, tra i quali il vecchio Gilenya di Novartis e il neo-approvato MayzentTecfidera e Vumerity di BiogenMavenclad di Merck KGaA.

Ozanimod è un prodotto chiave della pipeline della neonata BMS-Celgene. Dopo un primo rifiuto, il farmaco dovrebbe ottenere il via libera dalla FDA entro il 25 marzo. Secondo Cortellis, se verrà approvato, le sue vendite potranno raggiungere 1,62 miliardi di dollari entro il 2024.

Ofatumumab, nel frattempo, sarà in concorrenza diretta con Ocrevus di Roche, in rapida crescita, perché entrambi sono anticorpi anti-CD20.

Considerato il farmaco di maggior successo nella storia di Roche, Ocrevus ha incassato 3,7 miliardi di franchi svizzeri nel 2019.  Per ofatumumab, Cortellis prevede vendite per 1,26 miliardi di dollari entro il 2024.

Sia BMS che Novartis hanno anche un secondo farmaco nell’elenco dei blockbuster 2020.

Per BMS si tratta di Liso-cel, un anti-CD19 CAR-T. La terapia  ha ottenuto dati positivi che mostrano un tasso di risposta contro il linfoma paragonabile a quello di Yescarta di Gilead e di Kymriah di Novartis, ma con percentuali di eventi avversi inferiori.

Novartis ha invece a disposizione Inclisiran, farmaco PCSK9 contro il colesterolo, al quale ha avuto accesso grazie all’acquisizione di The Medicines Company per 9,7 miliardi di dollari.

Sebbene Inclisiran abbia il vantaggio di dover essere assunto con minore frequenza, gli osservatoridel settore dubitano che la casa farmaceutica svizzera potrà giustificare un prezzo alto di acquisto, viste le prestazioni deludenti di due terapie PCSK9 già esistenti, Repatha e Praluent.

Nell’area del SNC, in particolare nel trattamento dell’emicrania, è ben accreditato Rimegepant di Biohaven Pharmaceutical, un farmaco CGRP.

Il mercato di questo settore è di nuovo abbastanza competitivo e già annovera tra farmaci a somministrazione iniettiva, Aimovig di Amgen e Novartis, Ajovy di Teva ed Emgality di Eli Lilly più un prodotto a somministrazione orale, recentemente approvato in USA: Ubrelvy di Allergan.

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