Biosimilari: anche gli Ordini dei medici contro la sostituibilità automatica

Il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli: “In questo modo l’autore della prescrizione diventerebbe lo Stato”. Meglio “avere a disposizione un range di biologici/biosimilari di pari efficacia terapeutica e costo simile, tra i quali poter scegliere quello più appropriato”

Prosegue la levata di scudi contro la proposta dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) di introdurre meccanismi di sostituibilità automatica tra farmaci biologici e biosimilari di riferimento. Ora scende in campo anche la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnmoceo) per esprimere un “no” in sintonia con il dissenso già manifestato da cinque società scientifiche e 25 associazioni di pazienti.

Scelga il medico

“Riteniamo i biosimilari – spiega il presidente Fnomceo, Filippo Anelli – una risorsa preziosa, in grado di conciliare l’appropriatezza terapeutica con quella economica. Siamo del tutto favorevoli a che siano, ove possibile, la prima scelta per i pazienti naïve. Anche sullo switch, la sostituibilità di un biologico con un biosimilare, i dati presenti in letteratura ci confortano sulla sicurezza, purché la sostituzione avvenga sotto il controllo e la prescrizione del medico. Quello che ci lascia perplessi – sottolinea Anelli – è l’automatismo della sostituibilità, indipendentemente dalla valutazione professionale del medico. Ci lascia perplessi, perché, in questo modo, l’autore della prescrizione diventerebbe lo Stato, e non già il medico”.

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