L’European Association of Hospital Pharmacists (EAHP) e la European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) hanno pubblicato una nuova guida congiunta per promuovere l’applicazione di codici a barre su ogni singola unità di farmaco, e non solo sulle confezioni multiple.
L’introduzione sarà graduale: dal 2031 tutti i nuovi medicinali dovranno avere il barcode su ogni singola dose, mentre l’estensione ai prodotti già esistenti avverrà progressivamente nell’arco di 15 anni. Secondo il piano, il 50% degli ospedali europei sarà in grado di effettuare la scansione del codice al letto del paziente entro il 2032, percentuale destinata a salire all’80% entro il 2036. Il barcode conterrà codice prodotto GTIN, numero di lotto e data di scadenza, dati che permetteranno di verificare che il paziente riceva il farmaco corretto e di migliorare la tracciabilità lungo il percorso ospedaliero.
La guida nasce da studi che indicano come la scansione del barcode al momento della dispensazione o somministrazione possa ridurre gli errori di terapia tra il 30% e il 60%. Il presidente EAHP Nenad Miljkovic ha definito l’iniziativa “un importante passo avanti nella riduzione degli errori di terapia e degli eventi avversi”, mentre la direttrice generale EFPIA Nathalie Moll ha sottolineato che nei prossimi cinque anni “tutti i nuovi medicinali includeranno un barcode su ogni dose”.
Per gli Informatori Scientifici del Farmaco, l’introduzione progressiva della codifica su singola dose rappresenta un cambiamento operativo di lungo periodo nella filiera ospedaliera che riguarda da vicino le aziende farmaceutiche rappresentate: comprendere tempistiche e requisiti tecnici della guida EAHP-EFPIA sarà utile nel dialogo con farmacisti ospedalieri e responsabili degli acquisti.









